Grazie alla nuova legge di stabilità 2015 che ha prorogato la possibilità di detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, è possibile detrarre interventi sull’involucro degli edifici, fra i quali rientra la sostituzione degli infissi.

La sostituzione dei serramenti di un’abitazione garantisce maggiore comfort, un sostanziale miglioramento termico e una diminuzione delle dispersioni.

Le condizioni per poter usufruire della detrazione
L’agevolazione fiscale è concessa solo qualora siano rispettate determinate condizioni. Le condizioni per usufruire della detrazione fiscale sono le seguenti:

la sostituzione degli infissi deve riguardare edifici esistenti, ovvero, non si possono detrarre spese sostenute in corso di costruzione (per queste si può ricorrere alla detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie);
la dimensione dei nuovi infissi deve essere la stessa di quelli da sostituire;
la sostituzione degli infissi esistenti deve necessariamente aumentare il livello di efficienza energetica con un complessivo miglioramento termico dell’abitazione;
gli infissi devono delimitare il volume riscaldato, quindi infissi verso l’esterno o verso locali non riscaldati;
i nuovi infissi devono rispettare i requisiti di trasmittanza definiti dal Decreto 26 Gennaio 2010.
Si possono anche detrarre le spese per la sostituzione dei portoni di ingresso a patto che rispettino gli stessi requisiti di trasmittanza imposti per gli infissi e siano rivolti verso volumi non riscaldati. Si possono detrarre anche tutte le strutture accessorie agli infissi: scuri, persiane, cassonetti con le tapparelle incorporati al serramento.

In cosa consiste l’agevolazione fiscale
L’agevolazione riguarda la detrazione delle spese sostenute dall’IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e dall’IRES (Imposta sul reddito delle società). L’importo della detrazione va ripartito in dieci rate annuali di pari importo.

La percentuale di detrazione per le spese sostenute è del 65% per le spese fino al 31 dicembre 2015 per le singole unità immobiliari.

Indipendentemente dall’inizio dei lavori per l’applicazione dell’aliquota corretta occorre far riferimento alla data del pagamento (per le persone fisiche, esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali) o alla data di ultimazione della prestazione per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali.

Per la sostituzione degli infissi la detrazione ha un tetto massimo di 60.000 euro.

Per quanto riguarda la cumulabilità delle detrazioni, la detrazione del 65% non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali, quali ad esempio quelle previste per la ristrutturazione edilizia.

Chi può usufruire della detrazione fiscale
Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa (società di persone, società di capitali) che possiedono l’immobile, le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, le associazioni tra professionisti, enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale, i titolari di un diritto reale sull’edificio, i condomini per le parti comuni, gli inquilini, coloro che hanno l’unità immobiliare in comodato d’uso, i familiari conviventi con il possessore dell’immobile oggetto di intervento che sostengono e compartecipano alla spesa per i lavori (se l’immobile non è strumentale all’attività di impresa).

Può usufruire della detrazione anche chi finanzia la realizzazione dell’intervento di riqualificazione mediante un contratto di leasing, in quanto utilizzatore che detrae il costo degli interventi sostenuto dalla società di leasing.

Per maggiori informazioni sulla riqualificazione energetica è possibile consultare la scheda sul sito dell’Agenzia delle Entrate.